Esercizi
Plicometrici : Impatti controllati/massima potenza
Qualità, non quantità
Un programma di esercizi di questo tipo, per essere efficace e sicuro
deve puntare alla qualità e non alla quantità di salti.
Tecniche di atterraggio sicuro, sfruttare tutto il piede dal tallone alle
dita negli atterraggi verticali, usare tutta la pianta per rullare e disperdere
le force su di una superficie quanto più possibile estesa.
Visualizzare gli obiettivi come, vedere se stessi atterrare “con
la leggerezza di una piuma” e “ rimbalzare via“ dopo
l’impatto aiutano a ridurre effettivamente le forze nel ritorno
a terra.
Atterrando, evitate movimenti laterali delle ginocchia. Le forze possono
essere meglio assorbite dalla muscolatura del ginocchio (quadricipiti,
polpacci, bicipiti femorali) quando esso sipiega prevalentemente su di
un solo piano motorio.
Impatti controllati e massima potenza sono gli scopi della tecnica di
allenamento, che prevede anche gli allungamenti dei muscoli prima della
loro contrazione. Questi esercizi se eseguiti correttamente rinforzano
i muscoli, aumentano l’elevazione e diminuiscono gli sforzi delle
giunture.
Mimano i movimenti della maggior parte degli sport, come lo sci, il basket
e il tennis.
Non sono adatti a chi è in precarie condizioni fisiche o ha limitazioni
ortopediche.
Essi si basano sull’osservazione scientifica del beneficio dell’allungamento
prima della contrazione, cioè l’allungamento riflesso del
muscolo per aumentare la forza della contrazione. Ciò avviene quando
si eseguono salti in successione. Esempio : atterrando da un salto i quadricipiti
si allungano mentre le ginocchia si piegano e si ricontraggono velocemente
per il salto successivo. Il pre-allungamento aumenta la forza del secondo
salto.
Procedere con cautela
Numerosi i casi d’infortuni riportati a seguito di programmi plicometrici
di salti profondi e in caduta che comprendono il salire e scendere da
panchine o cubi alti anche un metro. Le forze coinvolte in questi salti
possono arrivare a sette volte il proprio peso corporeo.
Considerare con cautela quale tipi di salti eseguire, avere la supervisione
di un allenatore competente in materia e l’incremento graduale della
difficoltà degli esercizi può rendere questi programmi funzionali
e sicuri.
I salti dovrebbero essere eseguiti sempre dal livello del terreno, su
superfici assorbenti come prati o materassini d’allenamento adagiati
su superfici in legno. Ciò li rende sicuri e facili da eseguire.
Altre forme di allenamento prevedono salti oltre ostacoli e barriere.
Alcuni studi hanno rilevato che allenamenti corretti associati alla pesistica
riducono le forze d’impatto del 20% ed aumentano la forza dei femorali
fino al 44%. Si ha così la riduzione del potenziale d’infortunio
del soggetto, oltre all’aumento della densità ossea nei più
giovani.
Siate prudenti
Procedete con cautela, consultate un medico sportivo per capire se si
adattano a voi.
Ma se aumentare la prestazione atletica non è una vostra priorità
assoluta, il rischio addizionale associato a queste tecniche potrebbe
non valere i potenziali benefici.
Perciò rispettate le raccomandazioni su esposte ed eseguite solo
salti semplici, a livello del terreno (niente cubi o panchine) e su superfici
morbide, possibilmente con la supervisione di un esperto.
Intensità
Non tutti gli esercizi richiedono lo stesso sforzo, i più duri
presentano un maggior rischio (affondi a gamba singola e salti da superfici
rialzate). I programmi devono prevedere progressioni dell’intensità
richiesta che crescano gradualmente, specialmente per chi non è
abituato ad eseguire routine di esercizi specifici per la forza. Anche
il numero degli esercizi deve essere limitato a due o tre differenti,
intervallati da esercizi per la parte superiore del corpo. La corretta
selezione degli esercizi è essenziale. Nonostante il tipo di esercizi
sia molto vasto, solo alcuni si adattano ad ogni specifica disciplina.
Bassa intensità
Squat Jumps (Salti da accosciati)
1. Piedi paralleli distanti la larghezza delle spalle, busto flesso in
avanti con schiena dritta in posizione neutra.
2. Braccia pronte con gomiti piegati a 90°.
3. Coscie parallele al terreno e immediatamente esplodete verso l’alto
verticalmente portando le braccia in alto. Non mantenete la posizione
accosciata prima di saltare, riducete al minimo il tempo fra un salto
e il successivo.
4. Atterrate su entrambe i piedi, riposate per uno o due secondi e ripetete.
Prima di decollare estendete completamente le caviglie per assicurare
un corretto svolgimento meccanico.
Saltare su di una scatola
1. Piedi paralleli distanti poco più della larghezza delle anche,
fronte alla scatola.
2. Gambe semi accosciate saltate immediatamente sopra la scatola. Non
mantenete la posizione accosciata prima di saltare, riducete al minimo
il tempo fra un salto e il successivo.
3. Atterrate dolcemente sulla scatola. Scendete con un passo (non saltate
indietro) e ripetete.
Salto laterale su di una scatola
1. Piedi paralleli distanti poco più della larghezza delle anche,
lateralmente alla scatola.
2. Gambe semi accosciate saltate immediatamente sopra la scatola. Non
mantenete la posizione accosciata prima di saltare, riducete al minimo
il tempo fra un salto e il successivo.
3. Atterrate dolcemente sulla scatola. Scendete con un passo (non saltate
indietro) e ripetete.